diritto di recesso per ripensamento

come far valere il diritto di recesso per ripensamento

Per comunicare il recesso di un acquisto effettuato a distanza, o tramite telefono, su internet o per corrispondenza o per un contratto concluso fuori dai locali commerciali non è necessario dare spiegazioni, ma è fondamentale che la spedizione della comunicazione delle nostre intenzioni di esercitare tale diritto di recesso per ripensamento avvenga nel termine massimo di 14 giorni. Con un articolo dedicato ti spieghiamo a questo punto, come far valere il diritto di recesso per ripensamento, a seguito di un acquisto o adesione che non vogliamo più.

La legge nota come “codice del consumo”, riserva al consumatore tale opportunità.

In sintesi, quando il consumatore effettua un acquisto non nel luogo fisico in cui il venditore ha la propria sede o vende i propri prodotti, quindi tramite il suo sito internet o il suo programma di televendita o il suo servizio di call center o il suo gazebo in piazza oppure all’interno di un centro commerciale, ecc, beneficia del cosiddetto “diritto di ripensamento”, ovvero la facoltà di:

  • recedere unilateralmente dal contratto restituendo il bene acquistato (o revocando l’ordine)
  • contestualmente, di pretendere la restituzione del prezzo pagato

Il motivo è facilmente intuibile. quando il consumatore compie acquisti a distanza non ha la possibilità di visionare e valutare né la qualità della merce né del servizio, quindi non può rendersi effettivamente conto della bontà dell’operazione.

per quali prodotti o servizi si può utilizzare?

In linea di massima il “diritto di recesso per ripensamento” può essere utilizzato per ogni genere di prodotto o servizio. Per esempio quando il consumatore aderisce ad una nuova proposta di telefonia, acquista un capo di abbigliamento, sottoscrive un contratto per la fornitura di energia elettrica, ecc.

Tuttavia ci sono delle eccezioni, così che il diritto di ripensamento non si possa applicare.

Non possiamo esercitare tale diritto ad acquisti di titoli o azioni, prodotti confezionati su misura o personalizzati, giornali, riviste o periodici, alimenti, prodotti audiovisivi oppure su prenotazioni alberghiere o scommesse sportive. Il diritto di ripensamento non si applica ad imprese e professionisti, poiché è solo il consumatore che può esercitare il diritto di ripensamento nei confronti del venditore o del professionista e non viceversa, dove per consumatore è da intendersi la persona fisica che effettua l’acquisto non per scopi connessi alla sua attività imprenditoriale o professionale.

diritto di ripensamento: casistiche

Il diritto di ripensamento si applica in particolar modo nel caso in cui l’acquisto sia stato effettuato a distanza, tramite un sito web, telefono, ecc., e nello specifico entro 14 giorni. Tuttavia esiste la possibilità di esercitare tale diritto entro i 12 mesi. Quest’ultimo si rende particolarmente utile quando il venditore non ha comunicato al consumatore la possibilità di poter esercitare il diritto di ripensamento.

Come detto la stessa facoltà è prevista anche per gli acquisti effettuati fuori dai locali commerciali.

come si compila il modulo diritto di recesso per ripensamento

La compilazione di tale modulo è semplice. In sintesi occorre riportare:

  • i dati dell’acquirente e del venditore. Con riferimento a questi ultimi si consiglia di effettuare delle verifiche consultando le indicazioni contenute sul sito internet e in particolare nelle condizioni generali di vendita o di servizio, nella carta dei servizi, ecc.
  • il riferimento alla nota d’ordine, alla modalità di stipulazione del contratto (telefono, corrispondenza, Internet, ecc.)
  • la data dell’operazione
  • il tipo di prodotto o servizio acquistato

A questo punto è sufficiente comunicare l’intenzione di recedere dal contratto ed intimare la restituzione del prezzo pagato entro il termine tassativo di 14 giorni, specificando le modalità di rimborso (bonifico bancario, assegno, vaglia, ecc.).

Il consumatore non è tenuto a specificare i motivi per cui intende recedere dall’acquisto.

con quali modalità effettuare la spedizione?

Si consiglia di ricorrere alla raccomandata con ricevuta di ricevimento, oppure alla PEC (Posta Elettronica Certificata) se se ne possiede una ma anche di conoscere quella del venditore.

La comunicazione al venditore può avvenire anche via fax o posta elettronica tradizionale. In ogni caso è importante che sia seguita da raccomandata con avviso di ricevimento o PEC entro le quarantotto ore successive.

entro quali termini effettuare la spedizione

Per far valere il diritto di recesso per ripensamento sappi che la raccomandata deve essere spedita entro il termine dei 14 giorni:

  • dalla stipula del contratto se si è acquistato un servizio
  • dall’avvenuta consegna da parte del corriere se si è acquistato un prodotto

Tale termine si intende rispettato se la consegna della lettera all’ufficio postale avviene entro i 14 giorni. In ogni caso l’avviso di ricevimento non è condizione essenziale per provare l’esercizio del diritto di recesso.

Se si utilizza la PEC, la data ultima dovrà essere quella in cui viene materialmente inviata l’email attraverso il proprio PC.

È importante rilevare che il venditore ha l’obbligo di comunicare al consumatore la possibilità di poter esercitare il diritto di ripensamento. Se questi non adempie all’obbligo di dare informativa completa sul diritto di recesso, il termine per esercitarlo si estende di ulteriori 12 mesi.

e se per l’acquisto è stato richiesto un finanziamento?

Qualora il prodotto o il servizio sia stato acquistato tramite la concessione di un finanziamento, è bene aggiungere nel diritto di recesso per ripensamento che con l’esercizio del diritto di recesso si risolve di diritto anche il contratto di finanziamento, senza che al consumatore possano essere addebitati penali o imposti obblighi di alcun genere.

Se il prodotto acquistato risulta consegnato, aggiungere infine l’impegno a restituire la merce nei tempi e con le modalità stabilite dal venditore.

cosa accade dopo l’invio della comunicazione al venditore

Con la ricezione della comunicazione, il venditore è tenuto a rimborsare tutti i pagamenti ricevuti dal consumatore, eventualmente comprensivi delle spese di consegna, senza ritardo e comunque entro 14 giorni dalla data in cui è stato informato della decisione del consumatore di recedere dal contratto. Ai fini del rimborso normalmente verrà utilizzato lo stesso metodo di pagamento utilizzato dal consumatore per la transazione originale (carta di credito, carta prepagata, ecc.), a meno che quest’ultimo non decida per una modalità differente.

Il venditore non può in alcun modo applicare costi o penali per il recesso.

Da parte sua il consumatore è tenuto alla restituzione della merce, secondo le modalità ed i tempi previsti dal contratto ed in ogni caso entro 14 giorni dalla data in cui ha comunicato al venditore la sua decisione di recedere dal contratto di acquisto.

Il termine per la restituzione del prodotto si intende rispettato nel momento in cui si affida il pacco all’ufficio postale o al corriere. Gli articoli in oggetto di restituzione devono essere non utilizzati, integri e all’interno dell’imballaggio originale, esattamente così come ricevuti.

I costi di spedizione sono normalmente a carico del consumatore, a meno che le condizioni di vendita non stabiliscano diversamente.

conclusioni

In maniera semplice ed efficace ti abbiamo spiegato come far valere il diritto di recesso per ripensamento. Per farlo non è troppo complicato, basta seguire pochi semplici passaggi.

Hai delle informazioni aggiuntive sul diritto di recesso per ripensamento? Informaci con un messaggio dal modulo di contatti, o commentando l’articolo.


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